venerdì 24 luglio 2015

Da Salerno in libreria. Da leggere in estate e non solo


Era da un po' che me lo ripromettevo, fare un breve articolo sugli scrittori salernitani, su alcuni almeno. Lo farò dando piccoli consigli di lettura per chi cerca un libro da portare al mare, ma non solo ovviamente. Non mi soffermerò su colui che forse è il più noto scrittore salernitano, Diego De Silva, perché non ha certo bisogno che sia io a presentare i suoi lavori. Preferisco restare sulla terra, tra coloro che si danno da fare, con passione, creatività e puntiglio, per emergere nel mondo ingarbugliato dell'editoria nostrana, dove, come capita ovunque nel nostro bel paese, non va avanti solo chi merita, ma soprattutto chi conosce.



Comincerò con il libro, del quale sono coautore, che di recente ha ricevuto il primo premio del prestigioso concorso Raccontami La Storia, l'antologia Corte Nera (Runa editrice). Non è propriamente un libro storico, ma i quattro racconti ambientati a Salerno in epoche diverse e legati da un filo comune, hanno colpito la giuria, al punto da meritare il primo premio.

Uno degli altri tre autori è Paolo D'Amato, forse uno dei più raffinati giallisti salernitani, dove il "giallo" è inteso nel senso veramente classico del genere. Di D'Amato voglio segnalare l'ultimo lavoro edito Settimo (Cicorivolta), ambientato a Salerno, nel quale si narra delle vicende del commissario Gregorio Settimo, appunto, un nome che è già un programma.

Altra autrice di Corte Nera è Tina Cacciaglia. Originaria di Napoli, vive a Salerno da molti anni, ma la sua anima resta legata al capoluogo campano e di lei vi segnalo Il sussurro di Vico Pensiero (Runa), un bellissimo noir in una Napoli magica e maledetta, e La signora della Marra (Runa), scritto a quattro mani con Marcella Cardassi, un meraviglioso romanzo storico.

L'ultima autrice dell'antologia salernitana è Piera Carlomagno, giornalista de Il Mattino, anche lei legatissima a Napoli, dove in parte è ambientato L'anello debole (Centoautori), il noir che ha riscosso un grandissimo successo e vincitore di numerosi riconoscimenti, tra i quali il prestigioso premio Sanremo Writers, consegnato in occasione del Festival della Canzone. Piera Carlomagno è anche una delle autrici della raccolta Crimini sotto il sole (Novecento editore), che comprende anche un racconto dell'attrice e regista salernitana Brunella Caputo, che si è cimentata nella scrittura noir con uno stile gradevole e incisivo.


Siamo in attesa della seconda opera di Claudio Grattacaso, dopo il grande successo ottenuto con La linea di fondo (Nutrimenti), storia di un campione mancato di calcio e delle sue vicissitudini
familiari, personali e sociali. Per il momento è possibile apprezzare gli scritti dello scrittore, e amico, sulle colonne del Mattino, dove spesso ci allieta con articoli irriverenti, ironici e pungenti. Ma adesso vogliamo il secondo libro: Claudio, datte' da fa'.

Non conosco personalmente Carmine Mari, autore de Il regolo imperfetto (Atmosphere libri), un romanzo storico ambientato nella Salerno medievale, all'epoca della Scuola Medica. Mi riprometto di leggere il libro del quale mi hanno parlato un gran bene e che ha riscosso un notevole successo in libreria.

Da Nocera con furore, l'amica Letizia Vicidomini, della quale consigliamo l'ultimo lavoro Nero - diario di una ballerina (Homo Scrivens). Di lei il grande Maurizio De Giovanni scrive: una scrittrice pura.

Due cari amici, un po' di mesi fa, hanno pubblicato il loro primo libro scritto a quattro mani, Le risposte che non ho avuto (Il Quaderno edizioni) e sono Erminia Cioffi e Paolo Di Mauro.

Un elenco non esaustivo del mondo della scrittura salernitana, con qualche consiglio per la lettura, ma voglio ricordare gli altri amici scrittori Matteo De Chiara, Rita Francese, Ilenia Negri che oggi si cimenta con una scrittura originale e difficile, quella delle favole per ragazzi...

Una sviolinata al mondo della scrittura Made in Salerno, o quasi, che mi andava di fare visto ciò che il panorama editoriale ci offre. Tra sfumature e grigi vari, un po' di buona scrittura, e di conseguenza una buona lettura, ci deve essere. Ho letto gran parte di ciò che vi ho proposto, si tratta di validissime alternative e ciò che ci viene propinato come letteratura. Un poco di campanilismo non guasta, visto che da noi si è sempre pronti a riconoscere il talento che viene da fuori, ma non ci si soffermai mai abbastanza sulle potenzialità che ci sono in casa. I Media, se non sollecitati da amici e parenti (tranne qualche eccezione lodevole, tra le quali devo menzionare la giornalista Barbara Cangiano de La Città), tendono a ignorare la cultura non di "sistema", quella che non è proposta dall'alto, ma che agisce in silenzio, con fatica, e tanta dignità. 
Vi auguro una buona estate ricca di libri, magari questi.
Rocco Papa

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